giovedì 2 ottobre 2008

Canberra: The Heart of the Nation

Mid-session recess, finalmente... Per la nostra gita fuori porta scegliamo la capitale. In molti ci hanno detto che non ne vale la pena, ma almeno una volta nella vita la capitale bisogna vederla. Squadra composta da: Io, Cristian, Caio e più o meno per caso Eron (??), un ragazzo di Las Vegas che studia anche lui a Wollongong ma che per il suo master deve seguire dei corsi a Canberra. Il 29 settembre è anche il compleanno di Cristian e, nonostante Canberra di lunedì sera non sia esattamente il posto più eccitante di tutta l'Australia, alla fine ce la siamo passata discretamente bene. La capitale, fredda, gelida e pure lontana dal mare, è meno triste di quanto pensassi. Si sente che non ha l'anima viva di Sydney, ma è piena di parchi e giardini ed è abbastanza a misura d'uomo. Da come ce l'avevano descritta pensavamo peggio.

Appena arrivati visitiamo il Parlamento Nuovo, è tutto accessibile al pubblico e si possono fare foto ovunque. Decisamente "Aussie Style"...


Il canguro e l'emù, simboli della Nazione

Il Senato in rosso, la House of Representatives in verdino/azzurrino, colori un po' sbiaditi in tutta sincerità. Ovunque si respira l'informalità e l'essenzialità Aussie.

Si può anche salire sul tetto, foto ricordo con la bandiera, altro simbolo nazionale. Io, Cristian, la bandiera e TANTO ENTUSIASMO (;-)))

Caio e la bandiera (Caio in basso a destra...eheh)

Ci spostiamo al Vecchio Parlamento, di fronte al quale c'è la Aboriginal Tent Embassy:


Sono ormai le cinque, quindi è TUTTO CHIUSO! Tornando in ostello esce addirittura un bel sole, quindi riusciamo a fare qualche bella foto a Lake Burley Griffin:
Ci prepariamo per la cena, poi mangiamo in un ristorante cinese molto molto carino e infine ci infiliamo in un pub a 50 metri dall'ostello (ce n'è SEMPRE almeno uno) a festeggiare degnamente il compleanno di Cristian. Il pub è semivuoto, ma tra di noi ce la passiamo bene (e poi c'è sempre l'high definition di Channel 10, che ti fai di quei viaggi ;-)))

Il giorno successivo partiamo molto convinti per la giornata da perfetti turisti. Prima di tutto andiamo al War Memorial, dove c'è un museo molto ben strutturato e molto interessante in cui ho scoperto un sacco di particolari della storia australiana che, da brava ignorante, non conoscevo (ad esempio Darwin è stata bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale... chi l'avrebbe mai detto). Dal War Memorial, poi, c'è un'ottima vista sul Nuovo Parlamento:


La maratona del turista prosegue verso la National Gallery, ma prima di entrare ci imbattiamo nel simpaticissimo Sculpture Garden, momento di fotografia creativa:


Subito dopo ci dirigiamo al National Museum, un posto decisamente stravagante rispetto a quello che mi aspettassi


Torniamo in ostello per recuperare i nostri bagagli al deposito, ma lì ci attende la più impensabile delle SFIGHE: il lucchetto del nostro deposito si è bloccato e non ne vuole proprio sapere di ridarci indietro le valigie. Sto già chiamando la compagnia dei bus per avvertire che spostiamo forzatamente il nostro ritorno al giorno successivo quando i ragazzi si dimostrano bravi scassinatori e riescono ad aprire il maledetto locker con l'aiuto del tipo dell'ostello. Pullman preso quasi al volo per un paio di minuti e sonnolento ritorno in notturna alla ridente W'Gong