lunedì 28 luglio 2008

Ila&Guia in SYDNEY!!!

Andare da Wollongong a Sydney in treno è come andare da Lecco a Milano (fatte le dovute proporzioni). Si passa dalla provincia simpaticamente campagnola alla metropoli vivace e interessante. Incontro Guia in stazione centrale, da lì ci spostiamo verso Hyde Park (sìsì, c'è anche a Sydney!) e poi verso i Royal Botanic Garden: all'ingresso la scritta "Please walk on the grass". Siamo proprio dall'altra parte del mondo.

Tra i vialetti del giardino botanico ad un certo punto spunta da lontano l'Opera House, incantevole, da mozzare il fiato. Dietro, l'Harbour Bridge. Tutto in questa città è in proporzioni inimmaginabili per qualsiasi europeo.





Continuiamo la nostra passeggiata lungo la baia, attraversiamo The Rocks (il primo insediamento europeo a Sydney e, quindi, il quartiere più antico della città).

Dopo esserci mezze perse per andare verso Darling Harbour, realizziamo che è anche ora di pranzo e cerchiamo un posticino vista porto, niente male. Siamo curiose di sperimentare la "Mod Oz", ovvero la cucina moderna australiana, cito testualmente dall'insostituibile Lonely Planet: "If it is a melange of East and West, it's Modern Australian. If it's not authentically French or Italian, it's Modern Australian. Mod Oz is our attempt to classify the unclassificable ".

In effetti la mia t-bone steak e il salmone di Guia valevano proprio la pena (e soprattutto la torta ENORME che abbiamo preso per dessert.. ;-)

Promuoviamo la "Mod Oz" a pieni voti!!

Dopo pranzo siamo ancora indecise se salire sulla Sydney Tower o andare nella famigerata Bondi Beach, quando ci sorprende la pioggia, maledizione! Per evitare di lavarci troppo (e per rifarci gli occhi) entriamo al Queen Victoria Building, un centro commerciale praticamente all'80% made in Italy, ma in una cornice tutta particolare:

Sempre per sfuggire alla pioggia andiamo al campus della New South Wales University (dove studia Guia) e ci rifugiamo per un po' nel suo appartamento. E' quasi ora di tornare nella ridente Wollongong, su quella specie di Besanino che impiega quasi due ore per fare 70km!!
Una cosa prò è certa.... DEVO TORNARE A SYDNEY AL PIU' PRESTO!!!!!

domenica 27 luglio 2008

Magic Moments

Venerdì sera tranquillo: cinema e poi a bere qualcosa alla Glasshouse Tavern, in centro. Ci sono, oltre a me, Cristian (italiano, di Forlì), tre scandinavi, uno svizzero e una ragazza di Hong Kong. La serata si rivela piacevole, io e Cristian beviamo vino tra una miriade di bevitori di birra. Il primo giro lo offro io, il secondo lo offre lui, a fine serata siamo entrambi abbastanza sul brillo. Io torno a casa a piedi (abito vicino) mentre gli altri decidono di prendere un taxi. Cristian ferma una macchina, entra, si siede. Dice:

"Kooloobong, please"

Risposta:
"I am the Police, GET OUT OF MY CAR!!!!!"

Wollongong Tour

Vi presento Wollongong, la ridente cittadina che mi ospita: davanti l'oceano, dietro le colline (montagne?), come posizione non si potrebbe chiedere di meglio. Appena arrivata sono andata a visitare il faro (il simbolo della città e, credo, anche l'unica attrazione turistica).
Il tempo non era dei migliori, ma il paesaggio era comunque suggestivo:







Nonostante le temperature decisamente invernali c'è qualcuno qui che ha anche il coraggio di fare surf... stento a crederci ma è così, ho le prove!







Spiaggia a parte, vicino all'università c'è il giardino botanico dellaa città, passaggio quasi obbligato delle mie lunghe camminate per ritornare a casa. E' tenuto splendidamente, merita davvero una visita:




A Room with a View


Dopo accuratissime ricerche ho trovato la casa ideale: centro centrissimo, quando mi sveglio presto vedo l'alba sull'oceano dalla mia camera, decisamente un bel modo di iniziare la giornata!


Questa è la vista dalla mia finestra, not bad!



Il mio coinquilino si chiama Jeff, ma di cognome fa Furolo, australiano con evidentissime origini italiane, rintracciabili soprattutto nel suo amore spropositato per la pasta. Fa l'infermiere, è divorziato e ha un'età che non riesco a definire, ma credo si avvicini tranquillamente ai quaranta.



Certo, non è proprio come vivere tra studenti, ma tutto sommato questo tipo di sistemazione non mi dispiace affatto: ho i miei spazi e la mia indipendenza, non potrei chiedere di meglio.

(Questa è l'alba di sta mattina...)

MY AUSSIE DREAM

"Aussie" significa "Australian", ma io, ovviamente, ci ho messo un po' a capirlo.
L'idea di un blog dedicato all'avventura australiana è nata da Davide; inizialmente non ero molto convinta, ma poi, riflettendoci su, ho capito che questa è l'esperienza della mia vita che sento in assoluto più mia. Mia in ogni senso, per le sensazioni che vivo, per come sto cambiando e cambierò.
Credo che questa esperienza meriti un blog, hope you enjoy it!